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Cooperare per un futuro senza mafie

Vendemmia 2011

VendemmiAntimafia, successo a Casteltermini

Malgrado l’accenno di pioggia, la quarta VendemmiAntimafia è stato un tripudio di grandi e piccini. Nella cornice del vigneto confiscato al boss mafioso Vincenzo Licata, gli studenti di Casteltermini, dai piccoli delle elementari, fino ai ragazzi delle superiori, si sono dati appuntamento per fare da vignaioli per un giorno. A coordinarli i volontari dell’associazione Libera Pio La Torre – collegata all’associazione di don Luigi Ciotti – che dal 2008 gestisce il vigneto, bene confiscato alla mafia.
Dalle vigne castelterminesi si producono due ottimi vini: Inzolia e Nero D’Avola, distribuiti in tutta Italia.
In prima linea le autorità civili e militari, con il sindaco Nuccio Sapia, supportato dalla giunta al completo, e poi il comandante della locale polizia municipale, Pippo Sardo, il comandante della locale stazione dei carabinieri, maresciallo Paolino Scibetta e il capitano Alessandro Trovato, gia comandante della compagnia di Cammarata, che ha salutato la comunità alla vigilia del trasferimento.
Presenti anche Umberto Maggio, responsabile per la Sicilia di Libera e Salvatore Gibiino presidente coop. Pio La Torre - Libera Terra.

“La VendemmiAntimafia, insieme con la PrimaVerAntimafia sono i due appuntamenti istituzionali, che testimoniano il desiderio di Casteltermini, dei giovani in particolare, di dire un no concreto alla criminalità organizzata.
Anche quest’anno abbiamo voluto ricordare, con positività e propositività, la memoria del giudice Rosario Livatino, grande testimone della lotta alla mafia. Uomo coraggioso come pochi, orgoglio per tutti gli agrigentini.
Adesso cominciamo a preparare l’appuntamento di marzo, quello con la PrimaVerAntimafia, che è diventata ormai una manifestazione istituzionale, che speriamo, insieme alla VendemmiAntimafia, possano crescere e allargarsi oltre i confini castelterminesi”.

fonte agrigentoweb.it

Don Ciotti incontra i volontari

Terra e Vite

Libera Tutti”: Uno scambio internazionale per parlare di legalità nelle terre di Corleone

È ancora in corso a Corleone il progetto "Libera Tutti": otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, per una esperienza di legalità e diritto insieme a giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e Romania. Lo scambio internazionale nasce dalla collaborazione tra la cooperativa Pio La Torre Libera Terra di Corleone e le cooperative dell'Emilia-Romagna, che fin dalla sua costituzione nel 2007 hanno supportato la difficile attività di gestione dei terreni e beni confiscati alla Mafia. Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Uniser di Forlì e da Legacoop Forlì-Cesena, in collaborazione con il Consorzio Libera Terra Mediterraneo che si occupa di promuovere il modello del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata elaborato da Don Ciotti.

I partecipanti hanno partecipato ad attività intense tra laboratori creativi, testimonianze di personaggi di Libera, attività all'aria aperta e scambio di esperienze. L'intento è stato di creare un momento di incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di emancipazione delle persone e della comunità in quei luoghi dove la criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura.

L'iniziativa si svolge fino al 6 maggio presso l'agriturismo Terre di Corleone, gestito dalla cooperativa Pio La Torre – Libera Terra.

La presentazione pubblica del progetto ha luogo mercoledì 4 maggio alle 19 presso il Palab in Piazzetta del Fondaco 1 (ingresso riservato ai soci, tesseramento gratuito su www.palab.it). In collaborazione con il Punto Eurodesk di Palermo, l'aperitivo sarà l'occasione per incontrare i partecipanti dello scambio e di conoscere le possibilità di volontariato all'estero fornite dal programma Gioventù in Azione che ha co-finanziato lo scambio. Interverrà il coordinatore di Libera in Sicilia Umberto Di Maggio.

fonte Corleone Dialogos